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Operazione al setto nasale deviato

naso di donna post operazione rinoplasticaRinosettoplastica

Secondo le abitudini di Ponti, il riferimento naturale per il conseguimento di incisioni simmetriche domali resta l'incisura situata sul bordo distale dell'arco cartilagineo. Questa indentation (o notch), descritta da Daley nel1947 come buckle, aiuta il chirurgo al ritrovamento, sui due lati, del medesimo tratto dell'incisione domale o paradomale Q. (Indentation o incisura Daley/Ponti)

La linea di incisione paradomale di Ponti

Il percorso della condrotomia è di solito a due o tre millimetri (ma la misura è molto variabile) dalla sommita del duomo.

Operazione di Ponti: condrotomia paradomale

Il bisturi incide la cartilagine e risparmia il rivestimento vestibolare. A differenza della tecnica formalizzata da I. Goldman (1952), che impone l'interruzione integrale dell'arco cartilagineo, l'innovativo criterio metodologico di Lionello Ponti (la butterfly e stata presentata nel 1969), comporta la sezione completa (interrupted strip) della cartilagine, ma omette quella del suo rivestimento vestibolare. II significato metodologico dell'invenzione di Lionello Ponti si configura soprattutto nella conquista di un alto livello di appropriatezza per la definitiva stabilizzazione della ricreata struttura domale, senza escludere il ricorso ad ogni altra risorsa tecnica complementare. Forse la manovra preminente per l'elaborazione della farfalla, appena sezionata ed interrotta la cartilagine, resta la verifica della continuita del rivestimento vestibolare. In questa piccola fase si deve includere il misurato scollamento del rivestimento medesimo dalla superficie ventrale della crus mediate, ormai indipendente e separata da quella laterale.

naso fasciato sottoposto ad intervento di rinoplastica

Tecnica di Ponti

Nella fase fondamentale dell'interruzione cartilaginea domale, si può anche prevedere quale e quando debba essere la porzione da rimuovere del bordo prossima della crus laterale. Possiamo lasciarci guidare lungo un percorso che vorrebbe in primo luogo l'identificazione del duomo, secondo le regole che abbiamo riassunto. Questo momento si distingue da quelli che possono impegnarci nel sopralluogo intraoperatorio. Sostanziale e il riconoscimento della qualita del duomo, della sua consistenza, della sua elasticita, dello spessore della cartilagine, della sua maneggevolezza, oltre che, bene inteso, delle sue dimensioni, tenuto conto che in una considerevole percentuale i due duomi non sono uguali, e talora differiscono anche per piccole curvature quasi sempre esito di traumi. Dopo aver stabilito l'identita del duomo, si deve praticare un 'incisione che non interessi la pelle del vestibolo.In questo preciso e assoluto impegno di conservare il rivestimento cutaneo della superficie ventrale della cartilagine alare, si concentra il nucleo dell'invenzione pontiana.

La farfalla di Ponti

Per ricostruire il duomo Ponti usa suture atraumatiche 4/0 i punti da materassaio. Le strutture cartilaginee (ali di una farfalla), garantiscono l'aspetto naturale e il ricorso eventuale supporto cartilagineo inserito tra le crura mediali (Baum) per conferire maggiore resistenza al complesso cartilagineo. Le dimensioni delle crura laterali devono essere ridotte "prudentemente", rimuovendone una porzione prossimale. In alternativa all'abitudine di Lionello Ponti, che sosteneva contemporaneamente i duomi con uncini retti sottili, suggeriamo di infiggere uno o due comuni aghi da iniezione, se non addirittura due aghi retti triangolari.

Per accentuare la stabilizzazione vettoriale temporane si possono trafiggere con due aghi (numero 30), anche cartilagini triangolari, con una valutazione suppletiva del simmetria oggettiva, gestuale, e behavioristica, valida pi ogni altra tecnica. Nella configurazione volumetrica della punta (Sheen, 1978) si devono considerare quattro siti fondamentali di riferimento dimensionale: il primo si trova al centro dell'area di differenziazione tra il dorso e la punta; il secondo, anch'esso sulla linea mediana, nel luogo di giunzione lobulo-columellare; il terzo eil quarto corrispondono, nei valori morfometrici, alle rispettive proiezioni dei due duomi.

A cura di Prof. Gilberto Ponti - Specialista in Chirurgia plastica, Ricostruttiva ed Estetica

Per contatti: www.gilbertoponti.it

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