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Acido polilattico

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Un ricostituente per migliorare la pelle di viso e corpo

I processi di invecchiamento determinano una perdita dei volumi del volto sia per il riassorbimento osseo, sia per il rilassamento dei muscoli e della cute che perde le caratteristiche di compattezza proprie dell'età giovanile. la perdita del tessuto adiposo è particolarmente evidente a livello delle guance, intorno agli occhi e al contorno delle labbra.

Per favorire il ringiovanimento dei tessuti del volto, non è sufficiente agire sull'appianamento delle rughe ma è indispensabile un intervento più esteso. L'acido polilattico è un presidio che risponde in pieno a tale esigenza in quanto permette di trattare intere aree del viso, del collo e del decolleté ripristinando tono e spessore cutaneo. E' un prodotto sintetico iniettabile che appartiene alla categoria delle molecole riassorbibili.

E' biocompatibile e non da' luogo a reazioni immunologiche. Utilizzato in passato in applicazioni ortopediche e maxillo-facciali, oggi è diventato di grande attualità nel campo della medicina estetica. L'acido polilattico non è un filler cioè un riempitivo, nel senso che non riempie i solchi o le rughe, ma è un materiale bioattivo che stimola la formazione di nuovo collagene e quindi la crescita del derma.

Può essere considerato come un ricostituente del tessuto connettivo. Iniettato nel derma, determina una immediata e visibile azione correttiva di riempimento che scompare nel giro di 24-48 ore. Nei 10-20 giorni successivi si assiste ad un graduale aumento di spessore del derma. Sono necessarie 3-4 sedute distanziate di almeno 3 settimane per ottenere risultati che possono perdurare anche 12 mesi. Le aree che possono essere trattate sono i solchi nasolabiali, le guance, il mento, gli zigomi che assumono così un aspetto compatto. Le correzioni degli inestetismi sono in genere di aspetto molto naturale e non compromettono la mimica facciale.

Altre applicazioni sono il trattamento dei glutei, l'interno delle cosce e delle braccia mentre non è indicato per il modellamento delle labbra. L'acido polilattico non necessita di test allergologici e gli effetti collaterali ( ematomi, edemi, rossori ) sono sovrapponibili a quelli dei comuni fillers con una incidenza non superiore all 1%. Il trattamento non è particolarmente doloroso, è comunque possibile ricorrere ad anestetici locali. Dopo aver rimosso il trucco è fondamentale disinfettare l'area da trattare ed eseguire un massaggio per favorire la diffusione omogenea del prodotto. E' consigliabile inoltre l'applicazione di ghiaccio per ridurre il gonfiore. L'acido polilattico in mani esperte e in casi selezionati, può rappresentare una valida alternativa al lifting chirurgico.

A cura della Dott.ssa Giuseppina Proietti.

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