Gli sgravi fiscali nel settore estetico

monete_rispamiate_nel_portamoneteRisparmio

Approfitta degli sgravi fiscali per rinnovare il tuo istituto

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.150 trova applicazione il decreto legge 1 luglio 2009 n. 78, più comunemente chiamato “pacchetto anticrisi”, con il quale il governo italiano introduce alcune importanti disposizioni finalizzate a rafforzare la ripresa degli investimenti.

Le norme trovano applicabilità anche nel settore dell’estetica e rappresentano una opportunità irripetibile per chiunque abbia desiderio di rinnovare il parco attrezzature del proprio istituto estetico.

Tra le disposizioni riferibili al settore dell’estetica l’articolo 5 riporta la più importante:

“Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari”

  1. E’ escluso dall’imposizione sul reddito d’impresa il 50 per cento del valore degli investimenti in macchinari e apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 novembre 2007, fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2010. L’esclusione vale a decorrere dal periodo di imposta 2010.
  2. L’incentivo fiscale è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto.

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Gli investimenti che danno diritto all’agevolazione sono quelli effettuati a decorrere dalla data del 1 luglio 2009, giorno di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e fino alla data del 30 giugno. L’agevolazione sarà tuttavia efficace solo a decorrere dal periodo di imposta 2010.

Per la precisione va segnalato che la norma non richiede il reinvestimento degli utili prodotti ma più semplicemente l’acquisto di apparecchiature individuate dalla norma stessa e che l’agevolazione è concessa a tutti coloro che, indipendentemente dalla natura giuridica adottata, siano titolare di redditi d’impresa senza alcuna distinzione in merito al tipo di contabilità adottata (ordinaria o semplificata).

Da un punto di vista operativo consiste nella riduzione della base imponibile del reddito d’impresa di un importo pari al 50% del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature compresi nella “divisione 28” della classificazione ATECO 2007. Nello specifico, le apparecchiature per gli istituti di bellezza e centri benessere sono annoverate al punto 28.99.30.

Al punto 3 la norma prevede un periodo di sorveglianza in ragione del quale l’agevolazione è revocata se l’imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio d’impresa prima del secondo perido di imposta successivo all’acquisto.

La Cesare Quaranta vi invita a non sottovalutare questa opportunità. Data la sua ampia applicabilità infatti, i vantaggi del decreto si rendono disponibili per chiunque operi nel settore dell’estetica, indipendentemente dalla forma giuridica sotto la quale si è costituito l’istituto o dal regime fiscale che questo adotta.

I centri estetici che, attenti alle richieste dei consumatori e alle opportunità offerte dal mercato, si dotano di tecnologie estetiche all’avanguardia, saranno in grado rinnovare meglio è più velocemente i loro servizi e di soddisfare così i bisogni di una clientela sempre più attenta ed esigente.

A cura di Cesare Quaranta