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Le smagliature sono un inestetismo alquanto diffuso, odiato e tenacemente combattuto. Il problema, tipicamente femminile ma comune ad ambo i sessi, è più correttamente definito dai termini strie distensae e strie atrofiche. Quest'ultimo aggettivo ci dice molto sulle caratteristiche delle smagliature e pone le basi per la definizione medica del problema: le smagliature sono alterazioni atrofiche, lineari e ben delimitate, dello strato dermico della cute; si localizzano elettivamente alla superficie interna delle cosce, alla parte esterna delle regioni glutee, ai fianchi, al seno e al ventre (per atrofia si intende la sensibile diminuzione del volume e del peso di un tessuto).

Nel linguaggio comune, invece, le smagliature sono semplici striscioline, lievemente infossate e di colorito bianco-violaceo, che attraversano le regioni corporee sottoposte a cambi improvvisi di forma e dimensione (come il ventre durante la gravidanza).

SINTOMI

Le smagliature assumono caratteristiche diverse in base allo stadio evolutivo in cui si trovano. Mentre lunghezza e larghezza rimangono relativamente costanti nel tempo e sono difficilmente generalizzabili (da 1-10 mm di larghezza fino a svariati centimetri di lunghezza), la colorazione può variare dall'iniziale rosso-violaceo al bianco brillante tipico dello stadio avanzato. Anche la forma, generalmente lineare, fusata e simmetrica, è variabile, tanto che in non rari casi le smagliature assumono contorni frastagliati ed irregolari. Spesso si raggruppano a coppie o triadi ed il loro decorso segue, in genere, le linee di tensione. Alla palpazione, le smagliature hanno una consistenza flaccida e si lasciano facilmente pinzettare, segno evidente della perdita di elasticità cutanea che sta alla base della loro comparsa.

CAUSE:

Rapide variazioni delle forme corporee, stress, alcune malattie, corticosteroidi. Inestetismo tipico degli ultimi mesi della gravidanza, le smagliature riconoscono come principale agente casuale la rapida variazione di peso e di dimensioni corporee (TEORIA MECCANICA). Questo elemento, favorito da una scarsa elasticità congenita del derma, porta alla rottura delle fibre di collagene in esso presenti, con conseguente comparsa di smagliature. A complicare ulteriormente il quadro potrebbe esservi lo stiramento dei vasi ed il conseguente ridotto afflusso sanguigno alle strutture cutanee; meno sangue significa meno ossigeno, meno nutrienti ed un'inefficace depurazione delle scorie: tutti elementi che predispongono la cute alle alterazioni base delle smagliature.

skin-generator2Non a caso, le sedi tipiche di comparsa appartengono a regioni sottoposte a maggiore escursione dimensionale; pensiamo, ad esempio, alla velocità con cui possono accrescersi o snellire le cosce in seguito ad un allenamento appropriato o ad altre condizioni, come un'operazione che costringe l'arto ad un'immobilità prolungata. Riallacciandoci a quest'ultima ipotesi, notiamo come l'intervento chirurgico favorisca la comparsa di smagliature anche sotto l'aspetto ormonale (TEORIA ENDOCRINA). Il rilascio dell'ormone cortisolo, che tende ad indebolire le fibre elastiche presenti nella pelle (catabolismo ed alterazioni dell'elastina), aumenta infatti nelle condizioni di stress psicofisico. Nella stragrande maggioranza dei casi, seppur con risvolti psicologici talora importanti, le smagliature sono un semplice inestetismo. Più raramente riflettono una condizione patologica; è il caso, ad esempio dell'ipersurrenalismo e della malattia di Cushing, caratterizzate dell'iperproduzione di cortisolo (le smagliature sono tipicamente rosse - "strie rubre"), o di alcune malattie genetiche, come la sindrome di Marfan o quella di Ehlers-Danlos (patologie ereditarie che interferiscono con la normale elasticità della cute).

Infine, le smagliature, sempre per un discorso endocrino, possono essere la conseguenza di una terapia farmacologica prolungata a base di creme, lozioni, o pillole contenenti corticosteroidi. Secondo alcune statistiche, le strie atrofiche comparirebbero nel 50-60% dei casi di gravidanza e sarebbero meno frequenti nelle donne che partoriscono per la prima volta in età molto giovane o, al contrario, in età avanzata.

FATTORI DI RISCHIO:

Gravidanza (da tenere conto, oltre all'aumento di volume del ventre, le variazioni ormonali), rapido accrescimento e variazione delle forme corporee in epoca puberale, predisposizione genetico-costituzionale, interventi di mastoplastica additiva (applicazione di protesi al seno), sovrappeso ed obesità , denutrizione e carenze vitaminiche, utilizzo di corticosteroidi o di steroidi anabolizzanti (per il rapido aumento di muscolatura), diete ferree. Molti di questi fattori di rischio sono tipici od esclusivi del gentil sesso, ragion per cui le smagliature sono più comuni tra le donne.

METODICA

FASE 1

Le stimolazioni soniche sono le uniche in grado di ammorbidire e rimuovere i cheloidi. Si utilizzerà pertanto uno speciale manipolo ad onda bisonica che con l’azione combinata di una gelatina ai microgranuli favorirà la rimozione del cheloide cicatriziale e nel contempo levigherà la cute riducendo progressivamente lo scalino rigido che c’è tra la stria molle ed il tessuto sano circostante.

FASE 2

Procederemo alla rivascolarizzazione del tessuto con le cannule aspiranti (vacuum). Il richiamo di sangue in superficie aumenterà la mitosi cellulare, ossigenerà i tessuti, favorirà la rimozione dei metaboliti e col tempo ripristinerà il giusto microciclo sanguigno.

FASE 3

Col manipolo ionizzante, imbevuto di un cocktail di acido ialuronico, collagene, elastina, NMF, squalane, ecc, nutriremo il tessuto per ricreare una nuova base dermica ed un substrato ottimale reintegrante quello collassato.

FASE 4

Forti della decennale esperienza sull’ effetto endotermico della radio stimolazione sui tessuti molli, ora, passando sulle strie con il manipolo RS, provocheremo una notevole bio-stimolazione delle componenti cellulari, attiveremo la circolazione, aumenteremo l’ossigenazione e favoriremo il drenaggio delle scorie. L’effetto più importante che noi otterremo è che la RS denatura, in una prima fase, il vecchio collagene indurito per poi generare nuovo collagene che si svilupperà in un nuovo substrato che noi abbiamo ben nutrito e vascolarizzato. Il nuovo tessuto colmerà l’introflessione della stria che avrà buona trama e buona tonicità epiteliale.

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