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Scegliere nuovi servizi e nuove tecnologie

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La scelta dei servizi e delle apparecchiature

Oggi come non mai è indispensabile rendersi competitivi sul mercato ed offrire ad una clientela sempre più attenta ed esigente la massima professionalità, insieme a novità che stimolino la domanda di nuovi trattamenti.

Per questo, un istituto estetico che voglia stare al passo con le crescenti attese del consumatore, sempre estremamente attento alle novità proposte dal mercato, deve prevedere l’inserimento ogni anno di una nuova metodica di trattamento.

Di fatto, se si escludono i servizi accessori come i massaggi, la ricostruzione delle unghie, le cerette o il trucco, i cui margini di profitto non sono particolarmente significativi, il business di un istituto estetico si sviluppa grazie alle tecnologie in esso presenti ed intorno a tre o quattro macro-inestetismi: cellulite, accumuli adiposi, epilazione ed invecchiamento cutaneo, per contrastare i quali il cliente è disposto ad investire pur di raggiungere i risultati sperati.

Le apparecchiature, sostituendosi in parte alla manualità dell’estetista, collaborano in altissima percentuale ad accrescerne i risultati assicurando un grande incremento dell’attività e della professionalità dell’operatore estetico: una tecnologia in grado di garantire risultati apprezzabili in tempi rapidi costituisce un ottimo strumento di fidelizzazione della clientela, contribuendo in maniera determinante al successo dell’attività.

Come scegliere le apparecchiature

Il prezzo è la componente che chiunque acquisti tiene in maggior considerazione, ma non deve essere l’unica. Raccogliere informazioni sulla qualità della tecnologia e dell’apparecchiatura - attenzione soprattutto alla provenienza dei dispositivi - e informarsi sui servizi che l’azienda offre insieme all’apparecchiatura quali garanzia, assistenza tecnica, supporto pubblicitario e commerciale, sono azioni indispensabili per evitare che un acquisto impulsivo si riveli inadeguato alla realtà dell’istitituto se non addirittura controproducente.

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Se è vero che l’estetica, a diferenza di altri settori, sta attraversando senza eccessive difficoltà questo periodo di crisi dei consumi, ci sentiamo di attribuirne parte del merito anche al rapporto di fiducia che le estetiste sono state in grado di instaurare con la clientela. Un cliente fedele è un bene estremamente prezioso per qualsiasi attività commerciale e deve essere difeso garantendogli sempre trattamenti e prodotti di alta qualità.

Nella scelta delle apparecchiature è necessario anche valutare le tecnologie di cui è dotata la concorrenza, rappresentata dagli istituti limitrofi al nostro, e la stagionalità a cui sono soggetti i trattamenti estetici. Riguardo a quest’ultima, a soffrirne di meno sono sicuramente i servizi accessori ma, come abbiamo detto, sono anche quelli che non generano un volume di affari adeguato a garantire un soddisfacente margine di profitto.

Ogni inestetismo ha la sua stagionalità: attraversa cioè quel periodo dell’anno durante il quale la domanda di trattamenti da parte della clientela subisce un calo. L’epilazione a luce pulsata, ad esempio, è un ottimo servizio per gran parte dell’anno ma sarà poco richiesta dai clienti durante la stagione estiva quando, a causa dell’abbronzatura della pelle, non è consigliabile effettuare il trattamento. Al contrario un servizio mirato allo snellimento delle aree adipose e alla cellulite vivrà una domanda più costante ma con un significativo aumento di richiestre nei mesi che precedono l’estate, quando le clienti avvertiranno l’esigenza di migliorare il loro aspetto fisico in tempo per indossare il costume da bagno.

Quali apparecchiature scegliere

Innanzitutto la scelta delle apparecchiature deve intervenire in modo da ridurre l’impatto della stagionalità sul volume di affari e deve incontrare i bisogni della clientela smarcandosi il più possibile da quanto già proposto dalla concorrenza. Per smarcarsi dall’offerta della concorrenza si deve attrezzare il proprio centro con apparecchiature dalla tecnologia consolidata, già utilizzata con soddisfazione da altri istituti estetici, e strutturare percorsi di trattamento che il cliente non trova in altri istituti vicini.

Volendo circoscrivere il nostro esempio sui quattro inestetismi indicati prima, un istituto che voglia concentrarsi sulla lotta alla cellulite può dotarsi contemporaneamente di Q-Energy, il dispositivo ad ultrasuoni dedicato alle metodiche di “cavitazione” e di Q-Frequency, l’apparecchiatura a radiofrequenza per il ringiovanimento cutaneo.

In questo modo l’istituto sarà in grado di strutturare un percorso di trattamento che preveda, oltre ai protocolli di trattamento eseguibili con ciascuna delle apparecchiature, anche l’utilizzo sinergico delle metodiche intervenendo in modo ancora più efficace nel rimodellamento delle aree interessate dall’inestetismo della cellulite.

Nel nostro esempio la scelta di queste due apparecchiature è dettata sostanzialmente da alcuni considerazioni:

  1. I dispositivi a “cavitazione” come Q-Energy stanno avendo un grande appeal sul consumatore grazie ai risultati che ottengono nella riduzione dell’inestetismo della cellulite. Dotarsi di una apparecchiatura a cavitazione può incrementare in breve tempo la clientela del centro.
  2. Combinando insieme le metodiche ad ultrasuono e a radiofrequenza l’istituto riesce a offrire un protocollo di trattamento davvero “completo” ed in grado di migliorare la durabilità dei risultati estetici in tempi ancora più rapidi rispetto all’utilizzo distinto della singola metodica. Concluso il ciclo di trattamenti mirati alla riduzione del tessuto cellulitico, il cliente può sottoporsi a trattamenti di radiofrequenza, rassodando così quelle aree che, grazie all’azione degli ultrasuoni, si sono ridotte di volume e mostrano segni di lassità cutanea.
  3. La riduzione della cellulite è probabilmente il trattamento più richiesto e rappresenta la sfida più impegnativa per una estetista. Una sfida che, se vinta, garantisce una clientela fedele perché soddisfatta dei risultati ottenuti.

Naturalmente questo è solo una delle possibilità che si prospettano ad un istituto che voglia aprire per la prima volta o che voglia ristrutturare i propri servizi. Ipotizzando di volersi specializzare sempre sull’inestetismo della cellulite, un istituto potrebbe voler puntare su Mya che, a differenza dei più diffusi dispositivi che generano ultrasuoni a bassa frequenza, agisce sullo stesso inestetismo con una metodica che integra l’azione degli ultrasuoni all’emissione contemporanea di elettrostimolazione, rendendo così possibile la tonificazione tissutale con l’azione di riduzione del tessuto cellulitico.

La forza di Mya è quello di essere un brevetto unico al mondo usato con grande soddisfazione da molti istituti: un bel modo per distinguersi dai concorrenti.

A cura di Cesare Quaranta

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