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I benefici dell'acido mandelico

primo-piano-viso-di-donna-bionda- Mandelico

L’acido mandelico appartiene alla famiglia degli alfa idrossiacidi (AHA). E’ un derivato dell’estratto di mandorle amare ed è stato introdotto nell’uso dermatologico grazie alle esperienze maturate prima in America latina, poi negli Stati uniti, e quindi successivamente anche in Europa.

Da oltre tre anni è possibile valutarne, scientificamente, le caratteristiche salienti poiché è disponibile in forma pura, a concentrazioni note, o in associazione con molecole note.

Avendo una molecola grande è quindi un ingombro maggiore dell’acido glicolico e dell’acido piruvico, è caratterizzato da una bassa capacità di penetrazione, esercitando un’azione in superficie per cui è stato definito come un peeling della pelle e non essendo un fotosensibilizzante, è applicabile in tutti i periodi dell’anno, anche per questo è stato definito inoltre peeling adatto a tutte le stagioni.

In particolare al rientro dalle vacanze, la pelle è soggetta alla perdita di abbronzatura che scompare piano piano a volte lasciando delle zone piu scure di altre. L’acido mandelico in questo periodo è molto utile per restituire alla pelle la giusta idratazione e per purificarla, rendendo cosi l’incarnato compatto e luminoso. L’acido mandelico presenta, rispetto ad altri peeling inoltre un effetto batteriostatico e sebostatico, effetti straordinari per migliorare la “texture” della cute. Viene proposto come peeling chimico per trattare la cute anche affetta da acne.

 

L’acido mandelico è un trattamento che va necessariamente svolto in centri estetici specializzati, evitando quindi prove “fai d te”. Rilassati, tra le mani di estetiste esperte, l’acido mandleico va lasciato in posa per circa venti minuti e l’effetto è subito riscontrabile, dopo qualche trattamento poi si manifesta la diminuzione della profondità delle rughe sottili. Dopo aver svolto il trattamento è importante acquistare un prodotto specifico per la cura domiciliare per aumentare l’effetto e conservaarlo nel tempo. I risultati sono molto apprezzabili già dopo le prime due sedute.

L’applicazione per dosi e tempi però varia da persona a persona, è apprezzabile infatti un anamnesi del fototipo per la prima applicazione. L'acido mandelico migliora i risultati che si ottengono col Glicolico, non presentando il difetto di creare nei punti delicati, poco protetti dal sebo, macchie rosse, cicatrici, irritazioni ed eritemi diffusi, che molto spesso accompagnano i trattamenti con Glicolico, anche a causa di una difficoltosa o tardiva neutralizzazione.

Il Glicolico infatti, a molecola piccola, penetra più profondamente del Mandelico che ha molecole maggiori e non necessita di essere neutralizzato: solo lavaggio terminale con spugna umida. Il trattamento si svolge attraverso l’applicazione di una soluzione pre peeling con un batuffolo di cotone in modo omogeneo sull’intera superficie cutanea da trattare; poi si passa al peeling vero e proprio, si lascia agire e si rimuove con acqua fredda o tiepida. Molto rilassante e molto utile è lapplicazione della crema dopo peeling con movimenti circolari fino al completo assorbimento. Ideale per prevenire e curare l’invecchiamento cutaneo.

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