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Come combattere i radicali liberi

<a href=radicali liberi" height="112" width="151" />Abbronzarsi

Amici per la pelle

La nostra pelle è continuamente esposta all'azione di stimoli meccanici, biologici, chimici e fisici, ma sa difendersi da eventuali danni che tali fattori possono provocare attivando alcuni meccanismi in grado di proteggerla.


Tra gli stimoli fisici, un ruolo importante è quello del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole e delle radiazioni ultraviolette che possono, in caso di eccessiva esposizione, generare la produzione di radicali liberi dell'ossigeno che aggrediscono le strutture cellulari della nostra pelle. La cute, tuttavia, dispone di diversi sistemi di protezione in grado di neutralizzare tali molecole. L'abbronzatura, infatti, è la prima difesa che la nostra pelle mette in atto ogni qualvolta viene esposta alle radiazioni ultraviolette. La melanina, oltre ad essere il più potente filtro solare naturale, è anche dotata di buone capacità antiossidanti che le permettono di neutralizzare al meglio i radicali liberi.

Inoltre, la cute dispone di diverse sostanze antiossidanti enzimatiche e non, quali la vitamina C, la vitamina E, il glutatione, il coenzima Q e gli acidi grassi poliinsaturi w-3, che ne garantiscono la capacità fotoprotettiva intrinseca. Per potenziare i sistemi di difesa naturale e il trofismo cutaneo e garantire un'abbronzatura senza rischi e duratura, è bene assumere tali sostanze in quantità adeguata attraverso un'alimentazione equilibrata ricca di frutta e verdure, che rifornisca in continuazione le riserve cutanee di antiossidanti. In particolari condizioni di stress fisico, la quantità di tali elementi assunti con la dieta può essere insufficiente e pertanto possibile supplementare il fabbisogno con l'assunzione di integratori a base di antiossidanti.

Tra le principali sostanze antiossidanti presenti in natura un chiave è svolto dai carotenoidi, ovvero precursori della vitamina A, a cui appartiene il beta-carotene, contenuto principalmente in vegetali giallo-arancio quali carote, pomodori, peperoni e arance. Il beta-carotene si accumula nella cute e funge da filtro solare poichè è in grado di assorbire le radiazioni solari nello spettro dell'UVA (320-400 nm) e della luce visibile (fino a 500 nm). Più recentemente sono stati studiati altri carotenoidi quali zeaxantina, luteina e licopene. Luteina e zeaxantina si trovano in alta concentrazione in molti vegetali a foglia verde quali ad esempio spinaci, cavolfiore e cavoli, ed hanno un'attività antiossidante maggiore rispetto al beta-carotene.

La vitamina E (o alfa-tocoferolo) è l'antiossidante endogeno non enzimatico maggiormente rappresentato nelle membrane lipidiche cellulari, prevenendo la per ossidazione lipidica. Essa è principalmente contenuta in oli vegetali, cereali, frutta secca e vegetali a foglia verde. La forma ridotta dell'alfa-tocoferolo, depleta durante lo svolgimento della sua attività antiossidante, viene in seguito rigenerata dalla vitamina C.

Diversi studi hanno evidenziato che la vitamina E e la vitamina C agiscono sinergicamente nel contrastare la formazione dei radicali liberi dell'ossigeno. Infatti solo l'assunzione concomitante di entrambe le vitamine ad alte dosi è in grado di proteggere dall'eritema solare, mentre se tali vitamine sono assunte singolarmente non hanno alcuna capacità né antiossidante né fotoprotettiva.

La vitamina C è inoltre uno dei maggiori antiossidanti a livello dei fluidi extra-cellulari ed agisce anche come co-fattore nella regolazione sintesi delle fibre collagene e dell'elastina, contrastando in tal modo la perdita di tono ed elasticità cutanea a cui va incontro la pelle per il invecchiamento. Essa è principalmente contenuta negli agrumi, nei frutti di bosco ed in molte verdure. Tra i polifenoli ricordiamo i flavonoidi contenuti nelle foglie del tè verde (Camellia sinensis). Il tè verde contiene quattro principali polifenoli, tra cui l'epigallocatechina-3-gallato (EGCG) è il più attivo.

Nell'animale da esperimento i polifenoli del tè verde hanno dimostrato di avere un effetto fotoprotettivo, agendo tramite proprietà antiossidanti, anticarcinogenetiche e immunoprotettrici, contribuendo al mantenimento dell'integrità del sistema immunitario cutaneo. Altri estratti vegetali che hanno dimostrato proprietà antiossidanti e fotoprotettive sia per via topica che per via sistemica sono la silimarina, un estratto del latte di cardo contenente una miscela di flavonoidi, e la genisteina, un isoflavonoide della soia.

Ricordiamo inoltre che alcuni cationi, quali selenio e zinco, agiscono da co-fattori di enzimi antiossidanti e vitamina E. In modelli animali si è pertanto osservato che l'assunzione di selenio riduce l'eritema indotto dall'esposizione ultravioletta e protegge dall'insorgenza di neoplasie cutanee, mentre l'assunzione di zinco migliora le difese cutanee e il trofismo tissutale facilitandone la riparazione. Va infine sottolineato che le miscele di antiossidanti somministrate per via orale hanno mostrato maggior efficacia della semplice assunzione dei singoli principi attivi. Questo sinergismo sembra essere il risultato di interazioni intrinseche tra gli antiossidanti descritti. Affinché la nostra pelle tragga i massimi benefici dalla fotoprotezione sistemica è pertanto necessario che la supplementazione di tali sostanze si inserisca in modo integrato ed equilibrato nel complessosistema del network antiossidante fisiologico.

A cura di Dott.ssa Marina Venturini
Divisione di Dermatologia - Azienda Ospedali Civili - Brescia



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