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abbronzatura-e-salute.html" class="contentpagetitle"> Abbronzatura e salute

abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole.png" alt="Abbronzatura al mare" />Abbronzarsi

Abbronzatura e salute

Solarium significa “luogo esposto al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole”. Nella cultura latina, il bagno di abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole è parte integrante dei trattamenti finalizzati alla bellezza e alla salute del corpo. Le spiagge, le terrazze e i giardini sono tradizionalmente i luoghi dell’esposizione al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole per curare la propria abbronzatura.

Oggi, le apparecchiature abbronzanti forniscono un’irradiazione UV calibrata, modulabile sulle specifiche caratteristiche della pelle di chi ne fa uso. Abbronzarsi è bello, ma bisogna farlo seguendo alcune semplici regole, per poterne trarre i migliori benefici in piena sicurezza e per ottenere una abbronzatura invidiabile.

Il potere dell'abbronzatura e la salute

L’esposizione alla luce solare, oltre a stimolare a livello cutaneo la produzione di melanina, responsabile dell’abbronzatura, è in grado di promuovere una serie di effetti benefici per la nostra salute:

  • favorisce la sintesi della vitamina D indispensabile per promuovere l'assorbimento del calcio e la sua fissazione nelle ossa.
  • aumenta lo spessore dello strato corneo della cute, rendendola più resistente.
  • ha effetti benefici su alcune malattie della pelle, quali psoriasi, dermatite atopica, dermatite seborroica ed acne.
  • induce un senso di benessere, poichè favorisce l'attivazione del sistema neuroendocrino e dell'asse ipotalamo-ipofisi-tiroide-surrene con secrezione di ormoni che influiscono positivamente sull’umore, contrastando la depressione.

Il solarium: tutti i benefici del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole per la nostra salute e una perfetta abbronzatura

I solarium abbronzano attraverso l’emissione di luce artificiale; sono stati inventati in Europa per mitigare le malattie provocate dalla mancanza del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole. La luce del solarium non è altro che luce solare artificiale: imita la luce del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole del mediterraneo e, come la luce del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole, è composta da raggi visibili, raggi infrarossi e raggi ultravioletti. Ma, mentre la luce solare cambia composizione ed intensità a seconda dell’orario, della stagione, del tempo, la luce del solarium è, invece, sempre stabile, non essendo condizionata da questi fattori. La luce del solarium è composta dai raggi ultravioletti di tipo A, abbronzanti, e da una quantità ridotta di raggi ultravioletti B, in proporzioni dermatologicamente sicure. Per consentire un’abbronzatura sicura, senza il rischio di scottature, è indispensabile che i tempi di esposizione siano strettamente regolati in base alle caratteristiche della pelle (il cosiddetto fototipo cutaneo) di chi si espone. Abbronzandosi in un solarium, si diventa più allegri e costruttivi, quindi aumenta la fiducia in se stessi. Aumenta la forza fisica e... il fascino!

CI SONO DUE TIPI DI ABBRONZATURA:

ABBRONZATURA (sun tanning):
“Sun tanning” significa pelle abbronzata fino al raggiungimento del colorito bruno. La pelle diviene colorata grazie all’azione dalla melanina, che agisce come un filtro, proteggendo le cellule e il DNA dalla penetrazione in profondità e dall’eccesso di energia dei raggi ultravioletti. Per una buona abbronzatura è indispensabile cominciare con un’irradiazione ridotta (brevi esposizioni).

INFIAMMAZIONE (sun burn):
Sun burn” significa scottatura: è un’infiammazione della pelle causata dal danno indotto da un’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (in particolare a quelli di tipo B). Persone con carnagione chiara (fototipi I e II) e/o strato corneo sottile hanno scarse capacità di protezione dai raggi ultravioletti; pertanto, quando eccedono i propri limiti di esposizione nel tentativo di abbronzarsi più rapidamente, la loro pelle si infiamma e, insistendo con l’esposizione, si ustiona. Dopo la guarigione, sulla cute che ha subito l’ustione compaiono delle macchie brune (dette lentigo solari), che permangono indefinitamente, a memoria del danno subito. ustioni, se reiterate negli anni, possono aumentare il rischio di tumori della pelle.

PRIMA DI TUTTO, LA PELLE AL SICURO:

  • nella difesa della pelle contro il abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole conta il colore della pelle e lo spessore dello strato corneo
  • l’ abbronzatura con il solarium induce la produzione di melanina in modo costante e contribuisce ad incrementare lo spessore della pelle, aumentandone la resistenza
  • la pelle abbronzata è più protetta nei confronti dei raggi ultravioletti rispetto alla pelle non abbronzata
  • l’abbronzatura ottenuta con esposizione a solarium rende la pelle un po’ meno suscettibile alle scottature solari, ma non esime dal dover mettere in atto una serie di comportamenti fotoprotettivi (uso di filtri solari, esposizione graduale, ecc.), necessari quando ci si espone al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole.

LA MELANINA, SCHERMO NATURALE CONTRO IL SOLE
La pelle ha un sistema di protezione contro i raggi ultravioletti. Quando viene sottoposta a questi raggi, produce melanina e assume un colore bruno. La melanina è uno schermo naturale contro la luce del abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole, che assorbe l’energia dei raggi ultravioletti e la trasforma in calore.

I RAGGI ULTRAVIOLETTI E L’INCREMENTO DELLA CHERATINA
La cheratina è il principale costituente dello strato corneo della pelle ed ha un’importante funzione protettiva. L’esposizione ai raggi ultravioletti, in particolare agli UVB, è in grado di aumentare la produzione di cheratina determinando un incremento dello spessore dello strato corneo. L’ispessimento dello strato corneo agisce come una specie di filtro nei confronti dei raggi ultravioletti, riducendone la penetrazione all’interno dei diversi strati della cute e proteggendo le cellule più profonde da eventuali danni. Con la produzione della melanina e l’aumento di spessore della cheratina, la capacità di protezione dalla luce solare aumenta oltre dieci volte. La possibilità di abbronzatura dipende dal tipo di pelle. Il livello di abbronzatura (formazione di pigmento) dipende dal tipo di pelle. Ci sono quattro diversi tipi di pelle (detti fototipi):

I) MOLTO CHIARA E MOLTO SUSCETTIBILE ALLE SCOTTATURE SOLARI:
quando si espone al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole si arrossa e tende spesso a scottarsi. Si producono facilmente macchie o lentiggini. Non diventa scura anche se si espone al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole (scarsa produzione di melanina)e di conseguenza l'abbronzatura è quasi impercettibile.

II) CHIARA E SUSCETTIBILE ALLE SCOTTATURE SOLARI:
esponendosi al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole si arrossa e talora si scotta, ma poi può assumere una lieve abbronzatura.

III) DI COLORITO MEDIO E MENO SUSCETTIBILE ALLE SCOTTATURE SOLARI:
esponendosi al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole si arrossa poco e raggiunge gradualmente un colorito dorato/scuro, quindi un abbronzatura dorata.

IV) DI COLORITO BRUNO, NON SI SCOTTA MAI:
esponendosi al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole diventa rapidamente scura, non si scotta mai e mantiene il colorito bruno per lungo tempo.

Soggetti con pelle chiara (fototipi I e II), hanno una scarsa produzione di melanina e di conseguenza una bassa protezione dai raggi ultravioletti. Pertanto tali soggetti dovrebbero esporsi al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole e/o ai solarium con particolare cautela nonostante la voglia di abbronzatura. Esistono inoltre soggetti che, indipendentemente dal fototipo, sviluppano nei confronti dei raggi ultravioletti una certa ipersensibilità, che si manifesta sulla pelle con la comparsa di fastidiose fotodermatiti (orticaria solare, eruzione polimorfa solare, ecc). In questi casi suggeriam6o di evitare l’esposizione al abbronzatura-duratura-protezione-raggi-uv-idratare-pelle.html">sole ed ai solarium.

A cura di I.SO Italia

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